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sia questo il tempo
chiamata all'appello del grande coon ..
post pubblicato in raccon-game, il 28 settembre 2007


 

Cavalca e vinci la cavalla di Auden

game coon



"Summer interior" di Edward Hopper

Perché le vere tragedie accadono, quasi sempre, mentre la realtà mostra la sua inquietante banalità. .La catastrofe giace in quel minuscolo spazio tra cio’ che è avvenuto e ciò che avverrà. 
 




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l'ultimo tram ...
post pubblicato in Around Bagnoli, il 27 settembre 2007




Mio padre era un respiro , divenne poi profumo di tabacco e di anice, stile austero e scugnizzo,
la sua casa e la rena si confondevano ,
L’ultima tappa, per me, è l’ inizio del sogno stentato , fragile …
I compagni persi per strada , uccisi … chi dal delirio, chi dalle moine del mare .
La Pietra , levigata nel tempo dai lamenti muti dei pescatori sopravvissuti , dai fragori inarrestabili
delle colate d’acciaio…..

Questo fu l’ultimo tram per bagnoli … capolinea La Pietra – Dazio
… proveniente da Poggioreale …
Fu un tragitto surreale e la domanda al conducente una sola :
Capo … ma questo tram è mai esistito ?...
Chi fu il primo a guidarlo ?
Il primo bigliettaio ?
Il primo viaggiatore poeta ?
‘O primm figli’è ndrocchie che non fece il biglietto ?
La prima donna innamorata che salì a Piazza Bagnoli …
e Pascalin’ che la raggiunse poi alla fermata do’ Sferisterio …. ?
Capo … ma è tutto finito ?
Comm’ ? Andate al deposito … ah … il vostro turno è finito ……

Mo’ tornate a casa … e a tavola racconterete ai vostri figli sta’ storia … ca’ nun è bella e né brutta … è ‘na storia …
Va bene … si .. io scendo un po’ prima del capolinea ….
Faccio due passi a piedi …
Voglio sentire un po’ l’odore del mare … bona serata ….

(un particolare ringraziamento a  Teresa e  eta-beta)




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forse un sogno ....
post pubblicato in Diario, il 24 settembre 2007





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sbadiglio ... o grido di dolore ?
post pubblicato in Diario, il 18 settembre 2007






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at salut !
post pubblicato in Diario, il 12 settembre 2007




CHE BELLA QUESTA CITTA’ COL GROPPO IN GOLA.

Che bella questa Modena col groppo in gola. Dolente ma ordinata, discreta
a confronto della magniloquenza della cerimonia.
Quella    Modena   a   volte
giustamente tacciata come individualista e critica, ha fatto una gran figura.
Modena
c’era, pulsava, piangeva ma non era certo sotto i riflettori , non sgomitava per
farsi vedere (come purtroppo è avvenuto sotto le navate del Duomo).
E l’Essere ha battuto l’Apparire : l’Essere Modenese si è messo ordinatamente
dietro le transenne , magari lontano dalle telecamere di piazza Duomo ,
meglio nelle vie laterali.
Erano lì a migliaia , solo a testimoniare che Luciano
è figlio di questa terra , che mancherà, dio quanto mancherà.
Che bella la romanza
 della città , l’acuto di Modena , la nota perfetta che esce solo e soltanto dal cuore
.
Erano lì a celebrare l’artigiano della lirica , del do di petto.. In una terra tutta velocità,
fabbrica e movimento , Luciano si è rivolto verso il cielo, in verticale portava in alto
 la nostra mente a seguire la sua voce.
Centosettemila “ricordini” hanno stampato
gli uomini di Carlo Bonacini d’Artestampa. 107mila quasi tutti modenesi sono andati
a “togliersi il cappello” davanti alla Voce universale.
In silenzio, senza isteria,
facendo lievitare le dimensioni dell’affetto, del fenomeno mediatico, fino al punto che
 qualcuno ha scomodato Luciano come “seguito” degli addii a Diana o a Woytila.
Nella compostezza, quasi metafisica, ci sono stati come due funerali.
Uno dalla notizia
della morte alle 15 di ieri. L’altro dalle 15 alle 16. Poi dopo quell’ora , silenziosamente
la gente di Modena, è ritornata padrona del ricordo e dell’affetto verso il suo Luciano.
Affetto che continuerà nei giorni e negli anni a venire , in silenzio, senza gesti
clamorosi, al cimitero.
Che bella questa Modena col groppo in gola , che ha unito
 piazza laica e religiosa, che ha fatto splendere la città anche in un momento
di grande dolore. Con semplicità, quasi con ritrosia, l’Anima modenese è
andata in strada a celebrare Luciano il Grande Semplice, il Semplicemente Grande .
Che bella lezione.

Antonio Mascolo.

“La Gazzetta di Modena”

9 settembre 2007




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quisquilie ...
post pubblicato in Diario, il 7 settembre 2007


Ai tempi di Noschese mi divertivo, anche se le sue imitazioni o
meglio i suoi travestimenti non erano sempre perfetti spesso li trovavo
approssimativi goffi. Su Sabani ,sinceramente, non mi sono mai soffermato
più di tanto …mi ha colpito il fatto che l’infarto l’ha sorpreso a casa della sorella … come Troisi

A Pavarotti ci tenevo …. Cacchio!

Altro che ! … quella voce era potente, vigorosa, chiara, estesa, …. Ed io mi
sciolgo come un “chiochiero” …. Con “ e lucean le stelle” … .sono stato alcuni
anni fa ad un Pavarotti and friends … e mi sono pure divertito….mi era
simpatica anche la nuova moglie … pensa un po’ …

Ma ve lo ricordate quando ha cantato “44 gatti” per i 30 anni dello Zecchino
d’Oro? …. “I tre tenori” con Carreras e Domingo e come dicevo Pavarotti and
 Friends …. Io ebbi l’invito a quello del ’98 …. E , c’è poco da fare, il duetto
del tenore con Pino Daniele che eseguivano
“ Napule è” fu delizioso ….

Tutto ciò in forme anche criticabili se volete ha contribuito a rompere
quelle divisioni insopportabili in cui la musica lirica celebrava sé stessa …

Ho raccolto questa critica che il nostro caro Pazzaglia sparò senza mezzi
 termini contro il maestro ….

“Quando canta Torna a Surriento tira fuori suoni raccapriccianti
che fanno attorcigliare le viscere ai napoletani, e sono milioni,
qui e in tutto il mondo abitato. Dico io: i soldi lei li ha. Vuole cantare
 in napoletano corretto, vuole fare bella figura? Chiami
uno che
il dialetto lo parla e lo scrive. Lo ospiti per sei mesi, un
anno.
Vitto, alloggio, biancheria. Si faccia spiegare prima di tutto
  cheche
cosa si dice in
Io te vurria vasà, così ne afferra un po’
il significato.
Si faccia dire come si dice
esattamente: “Che bella cosa è ‘na jurnata
 
e sole», che quando lei canta 'O sole mio
ci strazia l’anima che
vorremmo che
venisse a piovere a dirotto, come qualche volta avviene.
Noi non
siamo un popolo qualunque, noi abbiamo dei diritti, anche
lessicali. Noi protestiamo, non siamo come i cavalli del suo
allevamento
 che sono rassegnati a portarla in groppa senza un
nitrito di
disapprovazione e di rifiuto».

Pavarotti accolse divertito …

Ma poi fu lo stesso Pazzaglia a riconoscere al tenore l’aver dedicato un album di
canzoni a Napoli perché – disse – “le ritengo delle arie di musica classica, operistica”».

Anche la stecca ne “La donna è mobile “ a New York …… i fischi alla Scala di Milano …… ce lo faranno ricordare con più simpatia ……




Io non ci sarò in Piazza Grande oggi, non entrerò nel Duomo di Modena …
quel Duomo che amo frequentare nelle mattine di agosto quando la città è
quasi deserta …. Non percorrerò via dei Campionesi e via Lanfranco che
per me è la strada più bella di Modena …. Non lo farò perché la folla non f
a più per me …. Provenendo da una generazione “massimalista” ….
Mi compiaccio del mio attuale “minimalismo” … dalle “vaste masse popolari”
come sbraitavano i “fratelli cinesi” (oggi tanto fratelli di Prodi, Berlusconi e
del futuro PD) negli anni settanta … alle pacate e solitarie riflessioni del mio
essere presente …

Leggerò tutto domani, sul giornale ....




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catene ...
post pubblicato in Diario, il 2 settembre 2007



in una dolce e fresca domenica settembrina in cui ho fatto praticamente nulla (ma il mio , e cito il sociologo di Ravello, è "ozio creativo" ... per carità ) sono stato coinvolto in una storia di catene dal  brillante blogger  sogniebisogni  ,  mi sono proprio divertito ....   e procedo :

i miei cinque motivi per cui tengo 'o blog.

1
Perché in quei brevi momenti liberi durante il lavoro posso curiosare nella blogosfera e addirittura postare … o lasciare qualche commento.Il mio è un lavoro al computer e vi assicuro che dopo alcune ore gli occhi veramente schizzano fuori dalle orbite … il blog , quando è possibile  rilassa, aiuta.

2
Mi piacciono le micro  platee… minimalismo ad oltranza.
Provenendo da una generazione di “Anni Affollati” , di “vaste masse popolari” , di ""cortei sconfinati" , di  "assemblee fumose e ridondandi".

3
Perché chi altri   poteva disegnarmi così … ?



4
Perchè si può postare la prima cosa che ti viene in mente , senza bruciarsi il cervello prima, senza pianificare, programmare, prevenire e prevedere, quando si posta si posta … e poi son cavoli tuoi ..

5
Perché mi piace questa specie di anonimato, questo essere virtuale, ma dire poi cose che si pensano realmente, anonimato fittizio in fondo parecchi bene o male sanno chi sono e come son fatto … o meglio come  ero fatto  circa 20-25 anni fa ……

Incateno inesorabilmente   GdS,   bloggerperfecto,   uncertosorriso,   idolciinganni sbloggata ….

‘a catena se move !

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