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sia questo il tempo
povero gaspard !
post pubblicato in Diario, il 19 febbraio 2008




"Le trou" , "Il buco"di Jacques Becker. 1960 (Francia) con Michael Constantine,
Philippe leroy,Jean Keraudy,Raymond Meunier,Mark Michel,Catherine Spaak.
   

1947. Carcere Santè di Parigi. Gaspard, è trasferito dalla cella numero ventisei a
quella numero sei. In questa ad accoglierlo un altro gruppo di detenuti che sta
organizzando una fuga. Dopo un estenuante lavoro di tutti per scavare
un buco e fuggire attraverso la rete fognaria della prigione, il tradimento
di Gaspard farà saltare i piani all’ultimo minuto.

Più che una film sulla fuga e sul carcere, l’ultimo film di Becker è un lavoro
sugli uomini e sull’amicizia. Il carcere come mondo sistematico, lento, che
imprigiona i detenuti in una condotta sempre uguale e monotona, fa da
sfondo alle relazioni del gruppo. Prima accettato con sospetto e poi
pienamente inserito nei rapporti di cella, Gaspard non riuscirà a fare a meno
del tradimento.

Totale assenza di musica, sostituita dai colpi inflitti alle pareti per scavare il grosso
buco verso la libertà; macchina da presa immobile che segue nei dettagli tutti i
 procedimenti di questa grande evasione; l’esterno della cella attraverso un
minuscolo specchietto legato ad uno spazzolino, sul quale l’occhio della cinepresa
 è sempre strettissimo, fino al colpo di scena finale, in cui un quasi esercito di
secondini è inquadrato sul piccolo frammento di specchio. “Povero Gaspard
le ultime parole ….

Perché questo film ?

Non lo so , dopo aver letto il bel post di S&B , dopo aver raccattato materiali
 variopinti ed inquietanti dalle prime pagine di giornali e giornaletti e dopo aver
 fatto mentalmente una rigorosa raccolta differenziata della mescolanza quotidiana
 … ecco mi viene in mente questo film del 1960.

Io l’ho visto che avevo un 15 anni, mi è sempre piaciuto, non ho mai più dimenticato
 quel pauvre Gaspard”…. Da ragazzo cercavo sempre di immaginare come sarebbe
 stata la vita del traditore dopo il film, ne ero intenerito, commosso, angosciato ….

Ma “povero Gaspard” fu indelebile …






permalink | inviato da pasqualedigennaro il 19/2/2008 alle 18:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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